Alex Nunns

Alex Nunns

Vi abbiamo già parlato di come la cultura sia stata salvaguardata dai cittadini egiziani, tuttavia non è l’unico aspetto di cui volevamo parlarvi riguardo questa rivoluzione. Tra pochi giorni uscirà un libro molto particolare, l’intervista, rilasciata a Wired.it, dell’autore che spiega il ruolo importante delle parole nella rivoluzione che ha spodestato Mubarak. Il libro, infatti, ci racconterà la rivoluzione attraverso i Tweet. Saranno trascritti alcuni post scelti dagli autori e una sessantina di foto, prese sempre da Twitter, ovviamente. Nell’intervista Nunns, dichiara che “twitter è come la stampa alternativa”. Diciamo che non ha reso possibile la rivoluzione, ma il contributo nel portare la rivoluzione al resto del mondo è stato decisivo.

Libreria giapponese

Libreria giapponese

All’interno della catastrofe, questo è sicuramente un aspetto di minore importanza, tuttavia i cittadini giapponesi non si sono esentati dall’inondare, attraverso i social network più utilizzati, la rete di immagini di biblioteche, librerie, centri universitari con grandi quantitativi di libri. Perché è accaduto questo? Sicuramente riprendere con i cellulari l’accaduto è stato un modo per cercare di far comprendere al resto del mondo la portata del terremoto, farlo in una libreria dove scaffali e libri non hanno fatto altro che rimbalzare al ritmo della tragedia, è stato sicuramente un aspetto ancora più drammatico. Però di questa vicenda è da sottolineare anche come queste foto, apparse innanzitutto su twitter e togetter.com, stiano raccontando, oltre alla distruzione di una nazione, anche il rischio di star perdendo le vite e la cultura nella quale queste persone sono cresciute. Il Gappone ha una tradizione culturale antichissima della quale ora dovrà farsi carico l’intera umanità, affinché venga aiutata e salvata in ogni modo.

Luca Romano