Giusi Marchetta, L’iguana non vuole, Rizzoli, 292 pp, 17,50€

Giusi Marchetta, L’iguana non vuole, Rizzoli, 292 pp, 17,50€

Parlare di scuola in questo momento non è facile per nessuno, farlo in un romanzo, per giunta d’esordio, può rendere le cose ancora più complesse. Giusi Marchetta ci racconta la scuola vista con gli occhi di una insegnante di sostegno giunta da poco in questo mondo. Ci racconta di come sia difficile approcciarsi, dopo aver studiato tanto e appreso tanta teoria, con il mondo della pratica, di come sia difficile avere a che fare con bambini che necessitano un sostegno; nonostante tutto non tralascia, nella narrazione, l’aspetto un po’ più intimo della vita di una donna. Lei, come la protagonista nel libro, è una insegnante di sostegno giovane e probabilmente alle prime armi, quindi l’esperienza narrata sicuramente avrà preso spunto da fatti concreti, questo però, fornisce quel tocco di realtà che rende il libro più complesso delle analisi che generalmente si fanno dall’esterno.
L’obiettivo del libro probabilmente non è solo quello di narrare un evento o una situazione, ma quello di allargare il dibattito sulla scuola reso celebre da Baricco e dalla Mastrocola, al mondo degli insegnanti di sostegno, che con la riforma hanno avuto un colpo duro e che invece se messi in condizione di lavorare rendono sicuramente più facile il lavoro anche degli altri insegnanti.

Luca Romano
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Alberoni, Viaggio nell’animo umano, Rizzoli, 18 euro, 262 pp

Alberoni, Viaggio nell’animo umano, Rizzoli, 18 euro, 262 pp

Già dall’ambizioso titolo “Viaggio nell’animo umano” si può ben comprendere quali siano gli intenti del nuovo saggio di Alberoni: analizzare tutto ciò che ritiene sfumature della complessità della nostre psiche, e sistematizzare il tutto in una grandiosa opera che si configura come un’enciclopedia dell’umanità.
Si parte dallo spiegare che ciò che noi possiamo vedere del mondo e di noi stessi è la punta dell’iceberg di ciò che realmente ci descriverebbe a pieno come umani e si arriva all’analisi delle dinamiche di massa, passando attraverso le grandi passioni e i grandi dilemmi umani: l’invidia, l’amore, il sesso, l’amicizia, l’aggressività e via discorrendo.
Ciò che potrebbe fare discutere è la scarsa accuratezza con cui Alberoni porta a termine questo progetto, spesso il lessico non è del tutto appropriato e la maggior parte dei paragrafi non aggiungono niente di nuovo a ciò che potrebbe tranquillamente sostenere la psicologia del senso comune.

Marinella Balzano
Premio strega 2011

Premio strega 2011

Gli anni passati di questi tempi si sapevano già i nomi dei candidati. Quest’anno non si hanno ancora notizie. Di che stiamo parlando? Del premio Strega, forse il più famoso premio letterario italiano, che da un po’ di anni è messo in discussione dalla vittoria, per quattro anni di fila, della stessa casa editrice (Mondadori); per le pressioni che le stesse case editrici fanno; e per la qualità dei libri vincenti. Quest’anno i probabili candidati, o almeno i nomi più probabili, visto che non sono ancora uscite delle notizie ufficiali, sono: Troppo umana speranza, libro ambientato nel rinascimento italiano, edito da Feltrinelli e pubblicato proprio l’anno del centocinquantesimo anniversario di una autore esordiente: Alessandro Mari. Abbiamo in più Le luci nelle case degli altri, libro edito Mondadori, di chiara Gamberale, libro che ha venduto molto e del quale se ne parla bene, che tuttavia subirà la pressione dei 4 vincitori Mondadori degli anni passati. In più abbiamo il terrazzino dei gerani timidi della famosa Anna Marchesini che avrà il compito di “vendicare” il secondo posto dell’anno passato, guadagnato da Rizzoli con Acciaio della Avallone. Saranno presenti anche romanzi che hanno avuto minore promozione rispetto a questi, noi da lettori speriamo che vinca sempre il testo più bello, quello scritto meglio e magari anche di un autore meno conosciuto. Intanto verso fine aprile dovrebbero uscire i 12 finalisti. Chissà se quest’anno il premio sarà assegnato come gli anni scorsi o avremo grandi cambiamenti. Noi aspettiamo. Chissà.

 

Luca Romano

Avallone Silvia - Acciaio - Rizzoli - 18€ - 357pp

Avallone Silvia - Acciaio - Rizzoli - 18€ - 357pp

“Nel cerchio sfocato della lente la figura si muoveva appena, senza testa. Uno spicchio di pelle zoomata in controluce. Quel corpo da un anno all’altro era cambiato, piano, sotto i vestiti. E adesso nel binocolo, nell’estate, esplodeva. L’occhio da lontano brucava i particolari: il laccio del costume, del pezzo di sotto, un filamento di alghe sul fianco. I muscoli tesi sopra il ginocchio, la curva del polpaccio, la caviglia sporca di sabbia. L’occhio ingrandiva e arrossiva a forza di scavare nella lente.
Il corpo adolescente balzò fuori dal campo e si gettò in acqua.
Un istante dopo, riposizionato l’obiettivo, calibrato il fuoco, ricomparve munito di una splendida chioma bionda. E una risata così violenta che anche da quella distanza, anche soltanto guardandola, ti scuoteva. Sembrava di entrarci davvero, tra i denti bianchi. E le fossette sulle guance, e la fossa tra le scapole, e quella dell’ombelico, e tutto il resto.”

Anna e Francesca sono due ragazze pressoché quattordicenni, che crescono tra i casermoni costruiti dalla Lucchini a Piombino. La vita violenta, vissuta dalle protagoniste è mischiata con una dose di realtà difficilmente riscontrabile in altri testi contemporanei. La sapienza con la quale il mondo normale degli operai e il futuro impalpabile di una intera generazione di italiani, si mischiano dà forma ad una delle opere letterarie più belle che si siano lette dai tempi di Pasolini. La pregevole la stesura del testo fornisce in oltre al romanzo un gradevolezza particolare nella lettura.
Probabilmente uno dei più bei romanzi scritti in italia degli ultimi dieci anni.

Luca Romano