Stefano Benni, il bar sotto il mare, feltrinelli, 6,50 euro, 196 pagine

Stefano Benni, il bar sotto il mare, feltrinelli, 6,50 euro, 196 pagine

Immaginate di essere persi nei vostri pensieri, in chissà quale porto fantastico ed inesistente, quando davanti a voi si materializza un uomo con una gardenia all’occhiello della giacca che scende delle scale che vanno verso il fondo del mare e vi si immerge. Immaginate di seguire quell’uomo, e di ritrovarvi improvvisamente in un bar stupefacente, un punto di incontro per personaggi misteriosi che si impegnano, per la durata di una notte, a raccontare una storia.
Il bar sotto il mare è il posto in cui ognuno di noi vorrebbe capitare almeno una volta nella vita, un posto in cui restare affascinati dai racconti che custodisce. Un bar in cui ci si fa compagnia, per una notte soltanto o per mesi interi. Aprite questo libro e lasciatevi raccontare delle storie, vi sembrerà di essere accanto all’uomo con gli occhiali neri, mentre sorseggiate del buon rum.
Stefano Benni e il suo talento vi accompagneranno in una lettura piacevole e divertente. finito il libro, vi verrà voglia di uscire e catapultarvi alla ricerca di un bar come questo.

Ilenia Caito
Giusi Marchetta, L’iguana non vuole, Rizzoli, 292 pp, 17,50€

Giusi Marchetta, L’iguana non vuole, Rizzoli, 292 pp, 17,50€

Parlare di scuola in questo momento non è facile per nessuno, farlo in un romanzo, per giunta d’esordio, può rendere le cose ancora più complesse. Giusi Marchetta ci racconta la scuola vista con gli occhi di una insegnante di sostegno giunta da poco in questo mondo. Ci racconta di come sia difficile approcciarsi, dopo aver studiato tanto e appreso tanta teoria, con il mondo della pratica, di come sia difficile avere a che fare con bambini che necessitano un sostegno; nonostante tutto non tralascia, nella narrazione, l’aspetto un po’ più intimo della vita di una donna. Lei, come la protagonista nel libro, è una insegnante di sostegno giovane e probabilmente alle prime armi, quindi l’esperienza narrata sicuramente avrà preso spunto da fatti concreti, questo però, fornisce quel tocco di realtà che rende il libro più complesso delle analisi che generalmente si fanno dall’esterno.
L’obiettivo del libro probabilmente non è solo quello di narrare un evento o una situazione, ma quello di allargare il dibattito sulla scuola reso celebre da Baricco e dalla Mastrocola, al mondo degli insegnanti di sostegno, che con la riforma hanno avuto un colpo duro e che invece se messi in condizione di lavorare rendono sicuramente più facile il lavoro anche degli altri insegnanti.

Luca Romano
James Hillman

James Hillman

Allievo di Carl Gustav Jung, James Hillman è stato da tutti considerato il poeta dell’anima perché è riuscito attraverso i suoi testi a raccontare l’anima alle persone. Nel 1996 ha pubblicato il suo testo di maggior successo “Il codice dell’anima”, pubblicato in italia da Adelphi, ma questo testo è stato preceduto e seguito da altri testi di pari valore. Qualche giorno fa, il 28 ottobre, è deceduto all’età di 85 anni nella sua casa in Connecticut. Era considerato uno dei più autorevoli psicanalisti, noi di inchiostro vogliamo ricordarlo anche come scrittore.

Luca Romano
premio bancarella

premio bancarella

Molti di voi si saranno accorti dell’alluvione che nei giorni scorsi ha colpito la Liguria e in parte la Toscana. è capitato che in questa alluvione venisse colpito anche un piccolo paesiano che a molti di voi non dirà nulla: Montereggio. A Montereggio dal 1953 un piccolo numero di librai ha dato vita al Premio Bancarella, ad oggi uno dei premi letterari più stimati d’Italia. E così dopo l’alluvione è in atto, in questi giorni, la stima dei danni, poi molto probabilmente i librai di montereggio chiederanno alle case editrici un aiuto per rimettere in piedi il paesino come è già avvenuto in passato, sperando di riuscire a ricostruire tutto com’era, o magari meglio.

Luca Romano

Alberoni, Viaggio nell’animo umano, Rizzoli, 18 euro, 262 pp

Alberoni, Viaggio nell’animo umano, Rizzoli, 18 euro, 262 pp

Già dall’ambizioso titolo “Viaggio nell’animo umano” si può ben comprendere quali siano gli intenti del nuovo saggio di Alberoni: analizzare tutto ciò che ritiene sfumature della complessità della nostre psiche, e sistematizzare il tutto in una grandiosa opera che si configura come un’enciclopedia dell’umanità.
Si parte dallo spiegare che ciò che noi possiamo vedere del mondo e di noi stessi è la punta dell’iceberg di ciò che realmente ci descriverebbe a pieno come umani e si arriva all’analisi delle dinamiche di massa, passando attraverso le grandi passioni e i grandi dilemmi umani: l’invidia, l’amore, il sesso, l’amicizia, l’aggressività e via discorrendo.
Ciò che potrebbe fare discutere è la scarsa accuratezza con cui Alberoni porta a termine questo progetto, spesso il lessico non è del tutto appropriato e la maggior parte dei paragrafi non aggiungono niente di nuovo a ciò che potrebbe tranquillamente sostenere la psicologia del senso comune.

Marinella Balzano
Michelle Obama

Michelle Obama

Tutti sanno quanto la first lady americana si sia appassionata all’orto della casa bianca. le sue foto in tenuta da giardiniera hanno fatto il giro del mondo. ebbene, quello che forse molti di voi non sanno, è che a quanto apre, Michelle Obama sia anche una scrittrice.
Sì, perché per il 10 aprile prossimo è prevista l’uscita del suo libro che descriverà la sua personalissima esperienza nell’orto presidenziale.
Il titolo del libro sarà American Grown – How the White House Kitchen Garden Inspires Families, Schools, and Communities ed oltre al nome ne conosciamo anche già la copertina, che ritrae la sorridente first lady mentre regge tra le mani un cesto colmo di ortaggi.
Un’altra delle notizie trapelate riguarda la promozione del libro, che sembra ne vedrà l’autrice coinvolta in prima persona.
Persino il numero delle pagine ed il suo costo è già pubblico: 256 pagine per circa 30 dollari.
La signora Obama non ha preteso anticipi dalla casa editrice e devolverà l’intero ricavato delle vendite in beneficenza.
Il libro come avrete capito descriverà la storia del celeberrimo orto, inizialmente nato dall’esigenza di una corretta alimentazione per le figlie del presidente. E’ poi diventato traino per una campagna per un sano stile di vita e di alimentazione negli stati Uniti, che come si sa, annoverano tra i maggiori problemi di salute proprio quello dell’obesità.
Oltre a varie foto che testimoniano l’evoluzione dell’orto, il libro sarà gustosamente condito da ricette elaborate dagli chef della Casa Bianca.

Ilenia Caito
Steve Jobs

Steve Jobs

C’era da aspettarselo, prima o poi una biografia su steve Jobs sarebbe uscita, e generalmente approfittare di un evento per scrivere un instant book è una strategia già utilizzata e funzionante, questa volta l’evento è stata la morte del Ceo di Apple, famoso per il suo stile e a detta di alcuni per aver rivoluzionato il mondo. Siucramente Walter Isaacson ha scritto l’unica biografia autorizzata da Jobs stesso, certo di avere un buon seguito di fans pronti ad approfondire la conoscenza del loro “idolo”. Questo testo però non si è fermato al grandissimo numero di vendite. Sta infatti per diventare un film, i cui diritti sono già stati comprati dalla sony. In italia il libro è pubblicato dalla mondadori ed è nei posti alti della classifica vendite di Amazon da più di un mese, praticamente dalla sua pubblicazione. Ancora una volta la morte di una persona diventa un successo incredibile di vendite. ma d’altronde le persone devono informarsi su eventi così importanti.

Luca Romano
Pierpaolo Pasolini

Pierpaolo Pasolini

Dal 27 ottobre al 4 novembre a Roma si terrà la sesta edizione del Festival internazionale del Film, e voi vi domanderete, che c’entra questo con la letteratura? Beh quest’anno il festival renderà omaggio ad uno dei più grandi scrittori del ‘900 italiano, Pier Paolo Pasolini. Certamente sarà celebrato in virtà della sua attività da cineasta, ma il suo impegno, anche dietro la macchina da presa, era letterario e culturale.
In più verrà allestita, all’interno dell’Auditorium Parco della Musica, una mostra di scatti custoditi sino ad oggi nella cineteca di Bologna. Attraverso il lavoro di Dante Ferretti e Francesca Loschiavo, all’interno della mostra si potrà attraversare idealmente la vita e il lavoro di questo grande artista comprendendone il pensiero e la realizzazione.

Luca Romano
E. De luca, i pesci non chiudono gli occhi, feltrinelli 2011, 12 €, 115pp

E. De luca, i pesci non chiudono gli occhi, feltrinelli 2011, 12 €, 115pp

Come sempre dai libri di Erri De Luca ci si aspetta una buona scrittura, elegante e ricercata, con degli squarci che ci permettono di arrivare dentro le cose e osservarle da vicino; anche questa volta è andata così. Sfogliando questo testo, decisamente più spesso degli ultimi precedenti, ma comunque abbastanza breve (solo 115 pagine) lo scrittore napoletano ci mostra la sua adolescenza, quel momento in cui si rompe con l’esser bambini e si inizia a diventare grandi. Quella percezione che ognuno ha di avere il pensiero più simile ad un adulto che ad un bambino in un corpo ancora inadatto.
Mostrandoci la sua vita, erri de luca ci fornisce lo spunto per osservare il cambiamento e l’attaccamento ai nostri ricordi, come si formano i primi concetti di giustizia, di amore, di rispetto e come, alla fine, le nostre vite sono tutte abbastanza simili; tanto da potersi riconoscere prima in una forma di amore abbozzato per una ragazzina, della quale non si saprà mai il nome, e poi in un senso di giustizia così categorico da non lasciare scampo.

Luca Romano
J. Saramago, Cecità, Feltrinelli, pp. 276, 9.50€

J. Saramago, Cecità, Feltrinelli, pp. 276, 9.50€

“Probabilmente solo in un mondo di ciechi le cose saranno ciò che veramente sono, disse il medico, E le persone, domandò la ragazza dagli occhiali scuri, Anche le persone, non ci sarà nessuno a vederle […] La paura acceca, disse la ragazza dagli occhiali scuri, Parole giuste, eravamo già ciechi nel momento in cui lo siamo diventati, la paura ci ha accecato, la paura ci manterrà ciechi, Chi sta parlando, domandò il medico, Un cieco, rispose la voce, un semplice cieco, qui non c’è altro. Allora il vecchio dalla benda nera domandò, Di quanti ciechi ci sarà bisogno per fare una cecità.”
Cosa accadrebbe se, all’improvviso, un’intera popolazione fosse colpita da un mal bianco, una fulminea cecità senza alcuna causa apparente?
Immagino Saramago porsi questa domanda una notte e capire di aver avuto un’idea geniale da sviluppare nel suo, a mio parere migliore, romanzo. Come lui stesso scrive nel corso delle pagine, il titolo è da intendersi al plurale: possono essere molte le cecità che affliggono l’animo umano e lui, attraverso quella più semplice che colpisce l’organo di senso comunemente designato per la vista, ne analizza una per una fino a far intendere, nello spettacolare finale, che non basta avere due occhi per vedere o per essere visti ( “ Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.”).
Ne risulta uno straordinario romanzo sulla crudeltà, sull’indifferenza e sull’egoismo, una minuziosa indagine dell’animo umano liberato dalle norme sociali e dalle costrazioni, una fotografia della bestialità dell’uomo lasciato libero: lo vediamo rubare, uccidere, minacciare, stuprare donne.
Nel buio più tetro (o nella luce più abbagliante, ma le due cose non sono così lontane come si può pensare) la speranza viene riposta nell’unica donna che inspiegabilmente conserva la vista, che come un Messia dei nostri tempi guida le pecorelle smarrite verso la sopravvivenza, guida che, come presto si capirà, non verrà esercitata secondo le leggi di ciò che viene ritenuto universalmente giusto; in un mondo di ciechi, paradossalmente, le sfumature non fanno che moltiplicarsi.

Marinella Balzano