David Lynch

David Lynch

Le idee – ha scritto David Lynch nel suo libro In acque profonde. Meditazione e creatività (Piccola biblioteca Oscar Mondadori) – sono come i pesci. Nelle acque profonde, i pesci sono più forti e più puri, enormi e astratti. E molto, molto belli. Vado in cerca di un tipo particolare di pesci, quelli che sono importanti per me – un tipo di pesci che è possibile trasformare in film. Ma ci sono pesci di ogni genere, laggiù. Pesci per il mondo degli affari, pesci per lo sport. Ci sono pesci per qualunque cosa».

È dal 2006, dall’uscita di Inland Empire, che Lynch va a pesca di idee senza trovarne neanche una per un film. Tanto che, ha detto di recente, potrebbe anche non fare più film tante sono le idee che lo portano lontano dalla cinepresa. È appena uscito il suo cd «Crazy Clown Time» tra techno, minimalismo e blues, bizzarramente inattuale, che potrebbe essere la colonna sonora di un suo film. Ha da poco inaugurato un locale notturno, «Silencio», a Parigi: da lui battezzato e arredato come quel club inquietante del suo film nel quale gli strumenti suonavano da soli e la cantante moriva sul palco. Ha anche realizzato una serie limitata di poltrone venduta soltanto a Parigi a 2.800 euro.
Ha lanciato la marca di caffè «David Lynch», gira il mondo per promuovere la meditazione trascendentale ed è appena passato da Catania per convincere le scuole a adottare quel sistema!
Mentre i fan in astinenza si mobilitano online per stimolarlo a girare un altro film…sarà forse anche meglio?
Claudia Liso
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booktrailer

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Finalmente siamo felici di annunciarvi, non capita spesso nel mondo dell’editoria, che i dati sulle vendite dei libri non sono propriamente negativi, anzi. Il mercato della vendita online è aumentato del 25% rispetto allo scorso anno. Ci sono anche 968 mila lettori in piu’ (+3,8%) (i dati sono della nielsen). Questo fa ben sperare per il futuro, l’attenzione e la cura del mercato librario, infatti, non deve calare e infatti sull’onda della diffusione online, approderà in tv, sui canali rai per la precisione, una importante innovazione. Il fratello del trailer cinematografico, che gli amanti dei libri conosceranno con il nome di booktrailer, ha infatti avuto una enorme vitalità sul web, diffondendosi a macchia d’olio sui canali preferenziali come youtube e facebook. Ora anche la rai annuncia di voler trasmettere sulle proprie reti questi piccoli spot che riassumono l’ambientazione e gli scenari dei libri, facendo comprendere in pochi secondi al lettore l’inizio della trama e che tipo di libro si troverà davanti dopo l’acquisto. È una novità importante, anche se pensiamo che, soprautto all’inizio, sarà una esclusiva delle grandi case editrici, tuttavia potrà curare il mercato editoriale permettendo così di mantenere quegli aumenti di vendite che favoriscono non solo gli editori, ma anche la cultura dei lettori.

e-book reader

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Con un occhio d’attenzione alle novità, che abbiamo sempre avuto, vi segnaliamo una notizia inaspettata. Da pochi giorni sono stati pubblicati, dall’associazione degli editori americani, i dati di vendite relativi a febbraio 2011. E qual è la grande novità? Per la prima volta nella storia dell’editoria, si sono venduti più ebook che libri su carta. L’AAP (Association of American publishers) dichiara infatti aumentate del 202,3% le vendite di ebook nel mese di febbraio, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Probabilmente questo dato è strettamente connesso, spiega l’associazione, alle grande vendita di ereader nel periodo natalizio. In ogni caso la svolta sembra per il mercato mondiale sembra imminente. Chissà se il mercato italiano sarà pronto, qui da noi, infatti, sembra abbastanza reticente anche solo la vendita di ereader, tuttavia anche qui l’editoria ha bisogno di una scossa, magari questo potrebbe essere lo stimolo giusto.

Luca Romano

ryan-novelline-golden-books-dress

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Se vi diciamo Ryan Novelline voi probabilmente non sapete di chi stiamo parlando. È una designer che sicuramente ha realizzato un’idea che molti di voi hanno avuto almeno una volta: vestirvi solo di libri.

Nel suo sito internet è possibile ammirare le foto della sua creatura interamente realizzata con testi per bambini riciclati. É inoltre possibile seguire le istruzioni, sempre presenti sul sito, per realizzare un vestito esattamente come quello confezionato dalla designer con 14 metri quadrati di carta. Non vi consigliamo di cimentarvi, può risultare in effetti molto complesso, però guardate i suoi vestiti sul suo sito internet (qui il link) e diteci se non vi viene il desiderio di provare un vestito così almeno una volta nella vostra vita.

Luca Romano

Il peso della farfalla

Il peso della farfalla

Nelle sale cinematografiche, in questi giorni, possiamo vedere il film tratto dall’ultimo libro, postumo, di Tiziano Terziani, “La Fine è il mio Inizio”, con Elio Germano, ovviamente questo non è il primo film tratto da un libro, e sicuramente non sarà l’ultimo, infatti a breve, forse non troppo, a cinema potremo trovare il film tratto dal penultimo libro di Erri De luca, “il peso della farfalla”. Sono infatti di recente stati acquistati da dei produttori Italo-americani, i diritti per la realizzazione del libro. La sfida sarà interessante perché il testo di erri de luca, è breve e tratta un tema molto delicato dello stretto rapporto tra un bracconiere e l’animale che vuole uccidere, un vecchio camoscio. Noi siamo curiosi e aspettiamo impazienti l’arrivo del film nelle sale.

A Roma si è tenuta la conferenza stampa di Gian Arturo Ferrari (presidente del centro per il libro), che con una ricerca assegnata alla Nielsen si è prefisso lo scopo di analizzare il mercato del libro “in movimento”. Cosa ne è venuto fuori? Che le donne leggono molto più degli uomini (34% a 31%) su una base di popolazione lettrice del 33% degli italiani. Questo dato è, inoltre, caratterizzato anche su base territoriale, nel nord-ovest leggono più che nelle altre zone d’Italia (37% degli abitanti) e sugli studi effettuati, tuttavia i laureati leggono molto di più ad ogni latitudine.

Questo ritratto del nostro paese non mostra una uniformità, come sempre ci sono molte sfaccettature, solo l’8% della popolazione acquista più di 6 libri a trimestre e il 42% ne compra solo uno. Come al solito spiccano i laureati, giovani, tra i 25 e i 34 anni il cui 32% si dirige in libreria per fare acquisti.

I testi più letti sono sicuramente quelli di narrativa, a grande distanza percentuale dalla manualistica (58% contro il 13%) e sono in grande quantitativo fruiti dai giovani tra i 14 e i 19 anni (la narrativa rappresenta circa il 71% dei libri comprati dai ragazzi).

Ma ci sono altre buone notizie, in Italia si preferisce comprare testi di autori italiani rispetto agli stranieri (76% a 53%) e la maggior parte di questi acquisti viene fatta sempre dai giovani complessivamente tra i 14 e i 34 anni; i quali preferiscono sicuramente leggere su carta che gli ebook su pc o tablet. Possiamo considerare in buone mani il futuro dei libri, nonostante la crisi, fortunatamente la maggior parte dei lettori è giovane e tenderà a leggere per tutto il resto della vita. Magari non risolverà il problema dell’editoria, ma sicuramente questi dati indicheranno nuove vie attraverso le quali muoversi.

Luca Romano

Quanti libri avete sul comodino? E quanti in libreria? Quanti testi in più di una edizione? Quanto vi piace passare tra gli scaffali di una libreria e comprare libri solo per la copertina o per l’odore?

In realtà esiste una sindrome diagnosticata che si chiama Bibliomania. Pochissimi di voi sicuramente ne saranno affetti, però chissà quanti hanno questa forte passione per l’oggetto libro. Mark Medley sul national Post, ha stilato quattro regole da rispettare per evitare di diventare bibliomani:

1) Dovete avere a vista non più di 500 libri per volta.

2) Dovete organizzare i libri prima in categorie, quindi in ordine alfabetico (per cognome dell’autore), rendendo più facile per voi ed i vostri ospiti per trovarli.

3) Dovete conservate i libri in posizione verticale, ma se deve proprio deve essere orizzontale (come i libri sui tavolini o comodini) non formate pile superiori ai 4 volumi.

4) Se dovete aggiungere un nuovo libro, dovete toglierne un altro vecchio.

Fate attenzione, se non riuscite a rispettare queste quattro regole, potreste diventare bibliofili, potreste collezionare migliaia di libri e volerne ancora. Siete disposti a correre questo rischio?

Luca Romano