Silvia Dai Prà, Quelli che però è lo stesso, Laterza, pp. 168, 10,00€

Silvia Dai Prà, Quelli che però è lo stesso, Laterza, pp. 168, 10,00€

Silvia è una di quelle con un’ammirebole media del nove al liceo, una di quelle che vince dottorati di ricerca all’estero, una di quelle da cui ci si aspetta una carriera straordinaria, magari da ambasciatrice o da critico letterario. E invece Silvia è un’insegnante di lettere, o meglio, lo è appena diventata. Spedita ad Ostia, in un orrendo ecomostro, istituto professionale, popolato da fascistelli analfabeti, truzzi e  ragazze sovrappeso piene di glittere su occhi e labbra. Anche gli insegnanti dell’istituto non sono molto meglio: scansa fatiche, arresi, ottusi, totalmente disinteressati al futuro dei loro alunni. Qui Silvia passa il suo primo anno da insegnante, tra echi pasoliniani contaminati da frasi alla Moccia, tra spiagge grigie e risse che finiscono male. Uno scenario che potrebbe fai venire la tentazione di lasciare che tutto continuiad andare a rotoli. E invece no. E sì, perché la prof. Silvia sarà pure ‘na pischelletta (come la definiscono i suoi ragazzi), ma è una che non molla, non si arrende. Riuscirà a sentire recitare a memoria Saba o a vedere (e rabbrividire per questo) ragazzi infilare i libri di Pasolini e della Morante negli zaini con sopra scritto lazio merda. Un piccolo libro, con un grande spaccato di scuola, della scuola continuamente sottopostoa ad attentati da parte del nostro ministro Gelmini. Un anno reale, duro ed anche commuovente. Certamente consigliato.

Ilenia Caito

Susan Neiman, In cielo come in terra, Laterza, Roma-Bari 2011, pp 351, 19,00€

Susan Neiman, In cielo come in terra, Laterza, Roma-Bari 2011, pp 351, 19,00€

Parlare di male può sembrare ai più un argomento difficile, noioso e triste. Parlare di storia della filosofia del male, sicuramente rende il tutto più complesso. Al contrario capire come è stato interpretato il male nella storia dei più grandi pensatori dal terremoto di Lisbona del 1755 all’attentato delle twin towers, è estremamente interessante. La scrittura piacevole di Susa Neiman rende il testo scorrevole e avvolgente, facendo passare tutto, sotto gli occhi del lettore, come un avvincente racconto. La storia della filosofia circa l’idea di male passa naturalmente attraverso la comprensione dell’attività di Dio e delle reazioni degli uomini. Lo studio esposto dalla studiosa tedesca rappresenta un essenziale tracciato dei più importanti pensatori, da Kant, Rousseau e Sade a Nietzsche e Arendt, senza dimenticare studiosi minori studiosi contemporanei.
É un libro che tratta certamente un tema non adatto a tutti, ma che con un piccolo sforzo da parte del lettore può diventare una piacevolissima lettura e una meravigliosa scoperta di uno dei temi che ci toccano più da vicino e dei quali si parla di meno in assoluto.

Luca Romano