David Lynch

David Lynch

Le idee – ha scritto David Lynch nel suo libro In acque profonde. Meditazione e creatività (Piccola biblioteca Oscar Mondadori) – sono come i pesci. Nelle acque profonde, i pesci sono più forti e più puri, enormi e astratti. E molto, molto belli. Vado in cerca di un tipo particolare di pesci, quelli che sono importanti per me – un tipo di pesci che è possibile trasformare in film. Ma ci sono pesci di ogni genere, laggiù. Pesci per il mondo degli affari, pesci per lo sport. Ci sono pesci per qualunque cosa».

È dal 2006, dall’uscita di Inland Empire, che Lynch va a pesca di idee senza trovarne neanche una per un film. Tanto che, ha detto di recente, potrebbe anche non fare più film tante sono le idee che lo portano lontano dalla cinepresa. È appena uscito il suo cd «Crazy Clown Time» tra techno, minimalismo e blues, bizzarramente inattuale, che potrebbe essere la colonna sonora di un suo film. Ha da poco inaugurato un locale notturno, «Silencio», a Parigi: da lui battezzato e arredato come quel club inquietante del suo film nel quale gli strumenti suonavano da soli e la cantante moriva sul palco. Ha anche realizzato una serie limitata di poltrone venduta soltanto a Parigi a 2.800 euro.
Ha lanciato la marca di caffè «David Lynch», gira il mondo per promuovere la meditazione trascendentale ed è appena passato da Catania per convincere le scuole a adottare quel sistema!
Mentre i fan in astinenza si mobilitano online per stimolarlo a girare un altro film…sarà forse anche meglio?
Claudia Liso
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il paese delle spose infelici

il paese delle spose infelici

Una storia di amicizia adolescenziale fra campi di calcio e paesaggi bellissimi.
Il regista: “E’ ambientata negli anni Novanta, quelli del populismo, l’inizio della deriva politica di oggi”.
Un bell’esordio, quello di Pippo Mezzapesa. Il regista pugliese, già autore di cortometraggi premiati, per il passaggio al lungometraggio si è affidato al tandem con il conterraneo scrittore Mario Desiati. Il risultato è “Il paese delle spose infelici” una storia, tratta dal
romanzo omonimo, ambientata negli anni ’90 e nel Sud. Un’ amicizia adolescenziale, di campi di calcio fangosi e paesaggi bellissimi sfregiati qua e là da ciminiere. Una sposa abbandonata che vola dal campanile di una chiesa nel tendone dei pompieri e da lì nel cuore di un grappolo di ragazzini. Dopo aver divorato il romanzo di Desiati lo stesso Mezzapesa ha dichiarato di sentire in quelle righe una dimensione di appartenenza in quella fase di passaggio-transizione adolescenziale. È una storia che segna una generazione non in maniera positiva che il regista racconta attraverso un aspirante sindaco
pieno di violenza, violenza verbale. Un precursore della deriva politica di oggi.

Claudia Liso

Pierpaolo Pasolini

Pierpaolo Pasolini

Dal 27 ottobre al 4 novembre a Roma si terrà la sesta edizione del Festival internazionale del Film, e voi vi domanderete, che c’entra questo con la letteratura? Beh quest’anno il festival renderà omaggio ad uno dei più grandi scrittori del ‘900 italiano, Pier Paolo Pasolini. Certamente sarà celebrato in virtà della sua attività da cineasta, ma il suo impegno, anche dietro la macchina da presa, era letterario e culturale.
In più verrà allestita, all’interno dell’Auditorium Parco della Musica, una mostra di scatti custoditi sino ad oggi nella cineteca di Bologna. Attraverso il lavoro di Dante Ferretti e Francesca Loschiavo, all’interno della mostra si potrà attraversare idealmente la vita e il lavoro di questo grande artista comprendendone il pensiero e la realizzazione.

Luca Romano