Abbiamo intervistato Mariolina Venezia in occasione dell’uscita del suo nuovo libro “Da dove viene il vento”, pubblicato per Einaudi. Qui di seguito potete guardare il video dell’intervista che trovate anche nella nostra sezione Video-interviste in alto 🙂  Buona visione.

 

Mariolina Venezia, Da dove viene il vento, Einaudi, 2011

Mariolina Venezia, Da dove viene il vento, Einaudi, 2011

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Josè saramago, Il racconto dell'isola sconosciuta, einaudi, pp. 29, 6.00 €

Josè saramago, Il racconto dell'isola sconosciuta, einaudi, pp. 29, 6.00 €

Saramago non ha bisogno di presentazioni. Tutti conoscono, almeno per fama, la sua grande abilità con le parole. Tutti conoscono i romanzi più famosi e qualcuno anche i meno conosciuti. Questo piccolo racconto rientra sicuramente nella seconda categoria. È brevissimo, sono solamente 29 pagine, di cui molte con cartine ed illustrazioni, però il racconto dell’isola sconosciuta è un piccolo capolavoro. È un racconto, come si evince dal titolo stesso e quindi raccontare la storia sarebbe quasi come raccontare l’intero testo. Però si può dire che narra la volontà di un uomo di andare alla scoperta dell’isola sconosciuta, qualsiasi essa sia, e della sua richiesta al re di una barca con la quale partire; altro non possiamo dirvi. L’uomo non ha un nome, nessuno dei pochi protagonisti di questo libro hanno un nome, rendendo così il protagonista facilmente identificabile con chiunque. Ci sono delle accortezze stilistiche notevoli e vengono tracciate delle linee che lo collocano a cavallo tra un romanzo brevissimo ed una favola abbastanza reale.

Lo consigliamo a tutti, ci si impiega veramente poco a leggere un testo così breve, ma quelle poche parole possono migliorare notevolmente la giornata di chi le legge, lasciando i lettori, alla fine del testo, alla ricerca della propria isola sconosciuta.

Luca Romano

Jonathan Franzen, Le correzioni, Einaudi, 604 pp, 14€

Jonathan Franzen, Le correzioni, Einaudi, 604 pp, 14€

Quando è uscito questo libro, la maggior parte di quelli che lo hanno letto hanno gridato al capolavoro. Io che sono una che vive le sue letture in maniera più passionale che razionale, non ne sono rimasta particolarmente colpita. E’ la storia di una famiglia americana media, alla deriva, in preda alla solitudine e all’egoismo. I vecchi coniugi Lambert vivono nel Midwest  americano ignorando i sintomi della loro età e di un matrimonio deludente: Alfred ha il parkinson, ma non vuole ammetterlo, Enid ha costruito una famiglia tuttaltro che perfetta, ma non vuole ammetterlo. L’unico scopo della vita della signora Lambert sembra esser divenuto radunare per un «ultimo» Natale i suoi tre figli allevati secondo i valori dell’America del dopoguerra, che li correggesse ogni qualvolta si allontanavano da ciò che è «giusto». Solo che i figli di Enid e Albert vivono lontani da casa: Gary, dirigente di banca, vittima della depressione e di una moglie immatura, Denise, chef di successo che conduce una vita privata discutibile secondo i Lambert e Chip che ha perso il posto all’università per «comportamento sessuale scorretto».
Jonathan Franzen in questo libro delinea i tratti essenziali della crisi della famiglia nella società odierna: il divario ideologico tra le generazioni; l’ansia dei figli di affermarsi individualmente, temendo così di deludere i genitori che hanno la pretesa di orientare la loro vita. Il destino beffa tutti ovviamente vanificandone completamente le aspettative.

Si finisce così per correggere non più la propria vita in base ai propri valori, ma adattando i propri valori in base alla vita che ci è capitata.

E’ un romanzo che certamente dimostra una rara maestria nell’arte della scrittura e dello stile narrativo, ma resta a mio parere un po’ freddo e poco appassionante. Il merito che certamente devo riconoscergli è quello di farti sentir parte integrante di questa famiglia americana, tanto che quando finisci di leggerlo ti viene voglia di alzare la cornetta, chiamare Denise e chiederle cosa cucinerà il prossimo Natale.

Ilenia Caito

Chitra B. Divakaruni, La maga delle spezie, Einaudi, 290pp, euro 11,00

Chitra B. Divakaruni, La maga delle spezie, Einaudi, 290pp, euro 11,00

Immaginate di trovarvi in California, in una botteguccia di spezie di proprietà di una vecchissima signora indiana. Immaginate di raccontarle o di confidarle un qualunque vostro problema, un mal di testa persistente, una sofferenza d’amore, insomma un fastidio qualsiasi. Bene, siate certi che la signora indiana che con le sue vecchissime mani nodose sfiora polveri e semi, foglie e bacche, saprà darvi il rimedio. Lei è Tilo, la maga delle spezie, la sua storia inizia in uno sperduto villaggio indiano, viene rapita da dei pirati che vengono affascinati dai suoi misteriosi poteri. La lasciano, in seguito, su un’isola stregata e lì Tilo apprende la magia delle spezie che le permetterà di aiutare chi come lei si è lasciato l’India alle spalle, quando si troverà in America. É un libro assolutamente piacevole che si fa leggere in fretta, non è, in verità, uno di quei libri che ti resta nel cuore tutta la vita, però è un validissimo modo di passare il tempo libero che ognuno di noi riesce a ritagliarsi.

Ilenia Caito

R. Queneau – Esercizi di stile – Einaudi – pp 318 - €11.80

R. Queneau – Esercizi di stile – Einaudi – pp 318 - €11.80

Esercizi di stile è un libro particolarissimo. É difficile trovare un simile tentativo nella letteratura. Sono 99 variazioni sul tema. Il libro si apre con le Note che forniscono al lettore gli elementi su cui l’autore potrà giocare e prosegue con le 98 variazioni di quelle note, fatte talvolta di giochi di parole, tradotti dall’autorevolissimo Umberto Eco, talvolta semplicemente da variazioni di stile letterario. É apprezzabilissima la capacità di Queneau di rimescolare le carte per dar vita, circa in ogni pagina, ad un racconto nuovo e perfetto. Per un lettore italiano, nonostante ci sia il testo a fronte, è difficile comprendere la bravura dell’autore, tuttavia è possibile apprezzare l’ottima capacità di traduzione e di adattamento di Umberto Eco.
Un libro che consigliamo agli amanti della lettura, a coloro che apprezzano le variazioni di stile e che si soffermano a degustare le parole dei libri.

Luca Romano

Eugenio Scalfari, Per l'alto mare aperto, Einaudi, pp 290, € 19.50

Eugenio Scalfari, Per l'alto mare aperto, Einaudi, pp 290, € 19.50

Per l’alto mare aperto è un viaggio, come nella migliore delle tradizioni letterarie. Inizia con l’incontro del nostro autore con Diderot, su una panchina che egli era solito frequentare e prosegue per poco ancora sotto forma di romanzo, egli dialoga con lo scrittore francese del suo progetto di enciclopedia e di quello che sarà il percorso attraverso la modernità che Scalfari desidera compiere. Abbandonato Diderot, il testo perde la forma di romanzo e diventa un saggio sulle conoscenze dello scrittore italiano che racconta aneddoti ed intere teorie filosofiche in poche pagine e mostrando a tutti le basi del suo concetto di modernità.
Scalfari compie un lavoro difficile da portare a termine in maniera compiuta all’interno di 290 pagine, rischiando di far sembrare il tutto troppo superficiale e lasciando nel lettore la sensazione che egli abbia solo cercato di dare sfogo alla sua sapienza senza approfondire alcunché della modernità.
L’opera si conclude con una breve descrizione dell’avvento dei barbari che hanno distrutto un’era e si apprestano ad iniziarne un’altra che lui forse non è più in grado di comprendere e raccontare.

Luca Romano

Il libro del buio - tahar ben jelloun - einaudi - 9,50 - 208 pp

Il libro del buio - tahar ben jelloun - einaudi - 9,50 - 208 pp

Il libro del buio è un piccolo capolavoro dello scrittore marocchino, da sempre impegnato nella lotta contro il razzismo, che racconta la prigionia di un gruppo di militari a seguito del fallimento del golpe del 10 luglio 1971, in Marocco. Prendendo spunto da una storia vera e dai racconti dei sopravvissuti a questa vicenda, Ben jelloun è capace di inventare un romanzo in grado di scavare nelle viscere della sofferenza, facendoci capire e quasi sentire all’interno di quelle grotte scavate sottoterra, nelle quali erano imprigionati questi uomini.
All’interno della prigione, infatti, non chiamandosi per nome, i personaggi vengono descritti e delineati con accuratezza e con la dolcezza tipica della penna dell’autore marocchino. Il libro del buio è un pozzo profondo all’interno del quale guardare per comprendere qualcosa in più dell’oscurità dell’uomo. Piacevole da leggere è un libro che sicuramente consigliamo ai nostri ascoltatori.

Luca Romano