google books

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Come tutti saprete (sicuramente vi sarete imbattuti in google books) google stava cercando di creare la più grande biblioteca online mai realizzata. Tuttavia ora qualcosa è cambiato, ora il più grande motore di ricerca dovrà riorganizzare i propri obiettivi. Il giudice Denny Chin, di Manhattan, ha deciso che il modo di agire di Google, andava oltre gli accordi stipulati con le case editrici sui diritti d’autore. Infatti sino ad ora erano stati archiviati online milioni di testi, in lingua inglese prevalentemente, provocando nelle associazioni dei consumatori, oltre a esperti accademici e agenti letterari, centinaia di obiezioni. Essi sostenendo la violazione del copyright, dovuta al fatto che molte volte non veniva nemmeno chiesto agli autori stessi l’autorizzazione.

Tuttavia il giudice Chin nella sua sentenza ha anche dichiarato che l’operazione della grande G porta con se molti vantaggi per gli utenti finali, che in linea di massima avrebbero avuto la possibilità di consultare online gran parte dei volumi per ora solo su carta, lasciando comunque per il motore di ricerca la possibilità di procedere con l’archiviazione, ma in modo differente rispetto alla digitalizzazione di massa.

Siamo sicuri che Google non si fermerà davanti a questo ostacolo e che il progetto google books andrà avanti, in futuro scopriremo in che modo.

Luca Romano

ryan-novelline-golden-books-dress

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Se vi diciamo Ryan Novelline voi probabilmente non sapete di chi stiamo parlando. È una designer che sicuramente ha realizzato un’idea che molti di voi hanno avuto almeno una volta: vestirvi solo di libri.

Nel suo sito internet è possibile ammirare le foto della sua creatura interamente realizzata con testi per bambini riciclati. É inoltre possibile seguire le istruzioni, sempre presenti sul sito, per realizzare un vestito esattamente come quello confezionato dalla designer con 14 metri quadrati di carta. Non vi consigliamo di cimentarvi, può risultare in effetti molto complesso, però guardate i suoi vestiti sul suo sito internet (qui il link) e diteci se non vi viene il desiderio di provare un vestito così almeno una volta nella vostra vita.

Luca Romano

chart

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Come chiami il tuo amore? Dolce tesoro? Piccolina? Mia cara? Non penserai di esser stato il primo a chiamare il tuo partner con un nomignolo, bene google ha pensato di scoprire, almeno in letteratura, quando è stato utilizzato il tuo nomignolo per la prima volta. Il motore di ricerca più famoso nel mondo ha messo a segno un altro strumento di ricerca, questa volta, più orientato al divertimento che alla funzionalità.

Si chiama “Books Ngram Viewer” e per ora è una sperimentazione e solamente in inglese. Però probabilmente il futuro ci riserva la possibilità di cercare, e di sapere, che ad esempio se chiami il tuo amore mio tesoro, anche Romeo ha chiamato Giulietta così. Chissà magari per il prossimo san valentino, google farà questo regalo a tutti gli innamorati non inglesi.

Luca Romano