Giusi Marchetta, L’iguana non vuole, Rizzoli, 292 pp, 17,50€

Giusi Marchetta, L’iguana non vuole, Rizzoli, 292 pp, 17,50€

Parlare di scuola in questo momento non è facile per nessuno, farlo in un romanzo, per giunta d’esordio, può rendere le cose ancora più complesse. Giusi Marchetta ci racconta la scuola vista con gli occhi di una insegnante di sostegno giunta da poco in questo mondo. Ci racconta di come sia difficile approcciarsi, dopo aver studiato tanto e appreso tanta teoria, con il mondo della pratica, di come sia difficile avere a che fare con bambini che necessitano un sostegno; nonostante tutto non tralascia, nella narrazione, l’aspetto un po’ più intimo della vita di una donna. Lei, come la protagonista nel libro, è una insegnante di sostegno giovane e probabilmente alle prime armi, quindi l’esperienza narrata sicuramente avrà preso spunto da fatti concreti, questo però, fornisce quel tocco di realtà che rende il libro più complesso delle analisi che generalmente si fanno dall’esterno.
L’obiettivo del libro probabilmente non è solo quello di narrare un evento o una situazione, ma quello di allargare il dibattito sulla scuola reso celebre da Baricco e dalla Mastrocola, al mondo degli insegnanti di sostegno, che con la riforma hanno avuto un colpo duro e che invece se messi in condizione di lavorare rendono sicuramente più facile il lavoro anche degli altri insegnanti.

Luca Romano
Partire, Tahar Ben Jelloun, Bompiani, pp. 268, 8,50€

Partire, Tahar Ben Jelloun, Bompiani, pp. 268, 8,50€

In un momento delicato come questo, per quanto riguarda l’immigrazione, c’è sempre voglia di spingersi oltre le narrazioni della televisione e capire com’è la vita al di là del mare. Questo libro di Tahar Ben Jelloun racconta la storia di Azel, ragazzo marocchino che sogna l’Europa, sogna di andar via dal suo paese e nonostante l’indottrinamento islamico subito, e l’intrecciarsi di vicende amorose con donne del suo paese e non solo, Azel abbandona il Marocco insieme ad un ricco Gay che lo renderà suo amante. Sua quarta di copertina del libro c’è scritto “il cambiamento, caro mio, è la chiave del desiderio”. All’interno del testo potrete, attraverso la magnifica penna del poeta, comprendere perché molti ragazzi rischiano la vita per andare via dalla terra in cui nascono, perché molti di loro non riescono ad immaginare un futuro se non in un altro stato. Partire è un romanzo magnifico, e a volte non serve aggiungere altre parole per rendere l’idea.

Luca Romano

Chuck Palahniuk, Ninna nanna, Oscar Mondadori, pp. 273, 9,50€

Chuck Palahniuk, Ninna nanna, Oscar Mondadori, pp. 273, 9,50€

Ninna nanna non è un testo dolce, ma questo i conoscitori di Palahniuk probabilmente lo sanno già. Per chi non lo conoscesse come scrittore, è una lettura che assolutamente consigliamo, cominciare da ninna nanna sicuramente è un’impresa non troppo semplice. Nel romanzo, infatti, ci troviamo davanti ad un giornalista, Carl Streator che indagando sulla morte di una bambina scopre l’incredibile potenza distruttrice di una semplice poesia africana, contenuta in un libricino per bambini chiamato “Poesie e filastrocche da tutto il mondo”, che recitata a chiunque ne causa la morte. Il giornalista, insieme ad altri personaggi assoldati per l’occasione, cerca di fare piazza pulita di tutte le copie rimaste di questo volumetto che sta mietendo vittime per gli stati uniti al ritmo della peggiore pestilenza.

Palahniuk, ormai diventato forse uno dei più famosi interpreti della black commedy mondiale, riesce sempre a far comprendere al lettore il paradosso del mondo contemporaneo attraverso artifici letterari talvolta cupi e tragici. Una lettura non facile per gli stomaci deboli, ma che consigliamo a tutti coloro che non si sono mai avventurati in un libro di questo, ormai famosissimo autore americano.

Luca Romano