William Faulkner, Una rosa per Emily, Adelphi, pp 99, € 9,00

William Faulkner, Una rosa per Emily, Adelphi, pp 99, € 9,00

Il Faulkner di “Una rosa per Emily” è il Faulkner delle prime volte. Tre racconti di presa di coscienza, tre donne che attraversano la linea d’ombra, tre gimcane di autoaffermazione. Un volumetto Adelphi che abbraccia storie del profondo Sud, un Sud dannatamente americano eppur così vicino alla robustezza e compostezza di certe nostre madri. Accorpati in un quadernetto di 99 pagine, sotto il titolo del più celebre racconto, nonché del primo in ordine cronologico, questi scorci di vita americana si misurano in finestre, fucili e cedri. “Miss Zilphia Gant” apre le danze: una vita alla finestra. Una finestra di chiusure e frustrazioni, un mondo da guardare e non toccare, una assoluta devozione ad una madre “con l’abilità di un uomo” e “la pertinacia di una parca” che scandisce i momenti di vita/non vita del suo creato. Un amore visto a sbarre al di qua delle inferriate, tra un odore di pittura e uno di mancata felicità. La forza di una donna che si riscatta dall’ereditarietà della colpa e che fa sopravvivere una progenie tutta al femminile, incurante delle dicerie e del suo essere “grassa come una pernice”. Anche la signora Emily si affaccia alla finestra. Raramente è una figura intera, quel che si scorge è il suo mezzobusto, in una nicchia, a vigilare su un passato da preservare e su un futuro da immobilizzare. Un paese protagonista che indaga nella vita della donna, che da giudizi e risposte, che non comprende il dolore di un lutto insuperabile. Una donna di polvere che si posa con cura e omogeneità su quel che ha amato. A chiudere il cerchio una giovane Juliet in “Adolescenza”. Una vita selvaggia da scandire al ritmo delle stagioni, due corpi nudi che si inondano di vita distanti dagli imbarazzi che il sesso scatena, odore di cedri e occhi di cenere. Un tiro alla fune con un passato disgraziato, un sentimento fraterno che si riaccende sotto una luna “che occhieggia da uno squarcio fra le nuvole”. Leggere questi racconti è un lasciarsi trasportare dalle descrizioni vivide e talvolta noir del più accessibile Faulkner, è un immergersi in situazioni crude e accattivanti con l’occhio discreto del voyeur, è trovare il coraggio di imbracciare i fucili.

Valentina Introna

Marìa Novo, Vivere Slow, Dedalo edizioni, Bari 2011, pp. 134,  € 14,00

Marìa Novo, Vivere Slow, Dedalo edizioni, Bari 2011, pp. 134, € 14,00

Vivere slow è un libro che non si può fare a meno di leggere con calma. Ci sono circa 18 paragrafi da poche pagine l’uno, intervallati da pagine bianche e pagine con piccoli testi da 3 righe l’uno. È un libro per chi ha tempo e desidera averne ancora per vivere la propria vita con calma. La narrazione di Maria Novo non è organica all’interno del testo, ogni paragrafo può essere letto quasi autonomamente, tuttavia ogni pagina è cucita all’altra con il filo della tranquillità di vivere senza fretta. La spiegazione sul perché è meglio vivere lentamente, in effetti, si ripete all’interno del testo stesso, fornendo la sensazione al lettore di un riecheggiare dello stesso principio, all’interno del testo, dall’inizio alla fine. Nonostante tutto, la Novo, si dedica anche alla narrazione di esempi di “vita tranquilla”, citando spesso incontri con suoi amici, viaggi in Italia o anche semplici pranzi o cene, facendo quasi finta che il lettore sia un suo amico di lungo corso.

È un testo particolare che consigliamo a chi passa la propria vita con calma e a chi sta trascorrendo un periodo di intenso ottimismo.

Luca Romano

Chitra B. Divakaruni, La maga delle spezie, Einaudi, 290pp, euro 11,00

Chitra B. Divakaruni, La maga delle spezie, Einaudi, 290pp, euro 11,00

Immaginate di trovarvi in California, in una botteguccia di spezie di proprietà di una vecchissima signora indiana. Immaginate di raccontarle o di confidarle un qualunque vostro problema, un mal di testa persistente, una sofferenza d’amore, insomma un fastidio qualsiasi. Bene, siate certi che la signora indiana che con le sue vecchissime mani nodose sfiora polveri e semi, foglie e bacche, saprà darvi il rimedio. Lei è Tilo, la maga delle spezie, la sua storia inizia in uno sperduto villaggio indiano, viene rapita da dei pirati che vengono affascinati dai suoi misteriosi poteri. La lasciano, in seguito, su un’isola stregata e lì Tilo apprende la magia delle spezie che le permetterà di aiutare chi come lei si è lasciato l’India alle spalle, quando si troverà in America. É un libro assolutamente piacevole che si fa leggere in fretta, non è, in verità, uno di quei libri che ti resta nel cuore tutta la vita, però è un validissimo modo di passare il tempo libero che ognuno di noi riesce a ritagliarsi.

Ilenia Caito