Buongiorno a Fernando Coratelli che ci parlerà diwww.Tornogiovedi.it. Noi l’abbiamo recensito, la settimana scorsa, come un blog di letteratura, tu ci hai spiegato che non è propriamente un blog, bensì?

tornogiovedi.it

tornogiovedi.it

Buongiorno a tutti, tornogiovedi è un web magazine o rivista online, nel senso che, in realtà, è un progetto di ampio respiro e non solo ed esclusivamente letterario. Ci sono, infatti, anche fotografie d’autore, di fotografi professionisti che ci regalano le loro foto. C’è una rubrica di architettura e pian piano apriremo una sezione musicale e una sul visual. Diciamo, quindi, che è ad ampio respiro anche se la letteratura è il punto cardine della rivista.

La musica c’è già in una delle rubriche, ne parlate già in qualche modo.

Si, c’è una irriverente rubrica che si chiama “la scimmia”, che spesso recensisce in maniera negativa le cose da non vedere o da non sentire oppure le cose da non ascoltare e da non leggere.

E da quanto tempo è nato torno giovedì?

Tornogiovedì è online dal primo giovedì di novembre 2010.

Come sta andando?

Sta andando molto bene, anche meglio di quello che all’inizio pensavamo, sia perché sono numerosi gli autori che stanno partecipando, sia per la richiesta di vari autori di poter aprire nuove rubriche. E in più stiamo creando un importante database di fotografie, che è un modo per dare spazio a fotografi che spesso sul web sono relegati a se stessi.
L’idea di torno giovedì è di riportare, com’era un tempo, le arti tutte insieme. Oggi invece si creano dei capannelli, i letterati con i letterati, pittori con pittori, fotografi con i fotografi. Questo è un tentativo di mettere in connessione i vari mondi dell’arte.

Da chi è gestito? Chi siete?

L’idea nasce da Macchia Umana di cui faccio parte anche io insieme a Luigi Carrozzo, che è un service editoria e creatore di eventi territoriali. Lavoriamo su Milano, ma anche fuori, abbiamo fatto un evento anche a Bari l’anno scorso. Noi avevamo idea di aprire questa rivista ed insieme ad una agenzia di comunicazione milanese, che si chiama Insana, abbiamo buttato giù questo progetto ad ampio respiro, perché quello che si vede sino ad ora sono i primi passi di qualcosa di molto più grande.

Fernando Coratelli

Fernando Coratelli

Senti Fernando, al di là di aggregare tutte queste arti, per quanto riguarda la letteratura, da dove nasce l’idea di portarla sul Web?

Penso che a fronte di una editoria italiana in difficoltà, sia perché si legge meno, che poi se è vero o non è vero non lo sappiamo, sia per varie scelte editoriali, ci siamo resi conto che le famose antologie, che raccolgono i racconti di vari autori, finiscono per giacere nascoste sugli scaffali delle librerie; invece quando le aggregazioni, quasi antologiche, come a volte fa tornogiovedi, che aggregano le narrazioni degli autori su temi che cambiano mensilmente, il riscontro del numero dei lettori, avendo la possibilità di vedere il numero degli accessi, diciamo che tendenzialmente supera il numero delle antologie vendute. Questo permette ad autor

i più di nicchia o meno famosi, di avere visibilità nel momento in cui si aggregano.

A proposito di autori di qualità, quanto è difficile reperirli per la pubblicazione sul web?

Ovviamente dipende da autore ad autore, si differenziano molto tra loro innanzitutto per la personalità, ci sono autori che non hanno grossi problemi a dare i loro racconti, qualcuno invece un po’ se la tira, però questo rientra nel gioco delle parti. Diciamo che all’inizio inizio, quando siamo partiti con il progetto è stato un po’ più difficile, ma poi alla fine Macchia Umana e il triumviro redazionale ha le sue entrature e ce l’abbiamo fatta con tranquillità. Poi abbiamo anche deciso di dare spazio ad esordienti, gente che non ha pubblicazioni di rilievo alle spalle.

Fernando, per chiudere, una curiosità che forse hanno in tanti, perché torno giovedì, perchè questo nome?

Perché Tornogiovedì è il nome che racchiude perfettamente l’anima di questa rivista che volutamente ha come cifra stilistica l’immagine in bianco e nero, un po’ come le vecchie riviste di inizio ‘900, c’è quel qualcosa di retrò, quindi “torno”. E poi però con quell’idea contemporanea, più pop, di giovedì; sia perché giovedì è il giorno degli aperitivi, sia perché era il famoso giorno di mike buongiorno e dei suoi quiz.

Grazie Fernando per questa intervista, auguriamo tutto il meglio a www.tornogiovedi.it.

Una Risposta to “Intervista a Fernando Coratelli (Torno giovedì)”

  1. Rosella Says:

    Finalmente un sito di letteratura e arte un po’ chic… Un affascinante viaggio dall’esclusivo al pop – che non e’ un fiume -. Attendo giovedì!

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