David Lynch

David Lynch

Le idee – ha scritto David Lynch nel suo libro In acque profonde. Meditazione e creatività (Piccola biblioteca Oscar Mondadori) – sono come i pesci. Nelle acque profonde, i pesci sono più forti e più puri, enormi e astratti. E molto, molto belli. Vado in cerca di un tipo particolare di pesci, quelli che sono importanti per me – un tipo di pesci che è possibile trasformare in film. Ma ci sono pesci di ogni genere, laggiù. Pesci per il mondo degli affari, pesci per lo sport. Ci sono pesci per qualunque cosa».

È dal 2006, dall’uscita di Inland Empire, che Lynch va a pesca di idee senza trovarne neanche una per un film. Tanto che, ha detto di recente, potrebbe anche non fare più film tante sono le idee che lo portano lontano dalla cinepresa. È appena uscito il suo cd «Crazy Clown Time» tra techno, minimalismo e blues, bizzarramente inattuale, che potrebbe essere la colonna sonora di un suo film. Ha da poco inaugurato un locale notturno, «Silencio», a Parigi: da lui battezzato e arredato come quel club inquietante del suo film nel quale gli strumenti suonavano da soli e la cantante moriva sul palco. Ha anche realizzato una serie limitata di poltrone venduta soltanto a Parigi a 2.800 euro.
Ha lanciato la marca di caffè «David Lynch», gira il mondo per promuovere la meditazione trascendentale ed è appena passato da Catania per convincere le scuole a adottare quel sistema!
Mentre i fan in astinenza si mobilitano online per stimolarlo a girare un altro film…sarà forse anche meglio?
Claudia Liso