E. De luca, i pesci non chiudono gli occhi, feltrinelli 2011, 12 €, 115pp

E. De luca, i pesci non chiudono gli occhi, feltrinelli 2011, 12 €, 115pp

Come sempre dai libri di Erri De Luca ci si aspetta una buona scrittura, elegante e ricercata, con degli squarci che ci permettono di arrivare dentro le cose e osservarle da vicino; anche questa volta è andata così. Sfogliando questo testo, decisamente più spesso degli ultimi precedenti, ma comunque abbastanza breve (solo 115 pagine) lo scrittore napoletano ci mostra la sua adolescenza, quel momento in cui si rompe con l’esser bambini e si inizia a diventare grandi. Quella percezione che ognuno ha di avere il pensiero più simile ad un adulto che ad un bambino in un corpo ancora inadatto.
Mostrandoci la sua vita, erri de luca ci fornisce lo spunto per osservare il cambiamento e l’attaccamento ai nostri ricordi, come si formano i primi concetti di giustizia, di amore, di rispetto e come, alla fine, le nostre vite sono tutte abbastanza simili; tanto da potersi riconoscere prima in una forma di amore abbozzato per una ragazzina, della quale non si saprà mai il nome, e poi in un senso di giustizia così categorico da non lasciare scampo.

Luca Romano
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