google books

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Come tutti saprete (sicuramente vi sarete imbattuti in google books) google stava cercando di creare la più grande biblioteca online mai realizzata. Tuttavia ora qualcosa è cambiato, ora il più grande motore di ricerca dovrà riorganizzare i propri obiettivi. Il giudice Denny Chin, di Manhattan, ha deciso che il modo di agire di Google, andava oltre gli accordi stipulati con le case editrici sui diritti d’autore. Infatti sino ad ora erano stati archiviati online milioni di testi, in lingua inglese prevalentemente, provocando nelle associazioni dei consumatori, oltre a esperti accademici e agenti letterari, centinaia di obiezioni. Essi sostenendo la violazione del copyright, dovuta al fatto che molte volte non veniva nemmeno chiesto agli autori stessi l’autorizzazione.

Tuttavia il giudice Chin nella sua sentenza ha anche dichiarato che l’operazione della grande G porta con se molti vantaggi per gli utenti finali, che in linea di massima avrebbero avuto la possibilità di consultare online gran parte dei volumi per ora solo su carta, lasciando comunque per il motore di ricerca la possibilità di procedere con l’archiviazione, ma in modo differente rispetto alla digitalizzazione di massa.

Siamo sicuri che Google non si fermerà davanti a questo ostacolo e che il progetto google books andrà avanti, in futuro scopriremo in che modo.

Luca Romano