Gelosia è difficile definirlo un romanzo nel senso ortodosso del termine, è più che altro un racconto lungo. Gran parte della vicenda si svolge all’interno della residenza dei principi Germantesun, in incontro mondano. Proust mette a nudo, attraverso questo escamotage, i comportamenti e le debolezze di una classe sociale stanca e sottomessa ai dettami dell’apparenza e del possesso. Il titolo del libro è appunto gelosia, e l’autore ce ne mostrerà le su sfaccettature più lievi sino all’invidia e alla delusione.

In questo libro, lo scrittore fa un uso particolare delle parole, talvolta con neologismi, talvolta giocandoci, tanto che  a volte costringe la traduttrice stessa a piccole note a margine, che aiutano il lettore nel comprendere l’attenzione dell’autore alla cura non solo del testo, ma di ogni singolo vocabolo.

Proust è sicuramente uno scrittore che va letto, il suo modo di narrare particolare è difficilmente riscontrabile in altri autori, la consapevolezza con la quale muove la penna sul foglio è un aspetto di delicata magnificenza.

 

Luca Romano