libreria

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Gli ultimi dati della Associazione Italiana Editori, ci annunciano candidamente che il mercato dei libri sta cambiando. Dati di Giugno 2010 (gli ultimi disponibili) dicono che rispetto a giugno 2009 la vendita dei libri online è cresciuta del 24,5%. Quella delle piccole librerie è diminuita del 2,2%. Cosa vorrà dire questo? Essenzialmente che sta svanendo una figura che nell’immaginario comune è ancora molto forte per gli appassionati di libri: quella della del libraio. È sempre più difficile farsi consigliare dei libri da leggere da una persona competente, da una persona che ha scelto di passare tra i libri la propria vita. Cosa comporta questo? Essenzialmente che la scelta dei libri da comprare, ora che l’acquisto diventa online, cambia. Cambia perché i libri che si andranno a scegliere saranno sicuramente di due tipi: quelli specialistici, dei quali abbiamo bisogno o per studio o per lavoro o per un particolare interesse personale; e quelli più pubblicizzati. I libri certamente costano meno online, e questo è un aspetto positivo, ma come cosa perderemo in tutto questo? Sicuramente la possibilità di imbatterci casualmente in un libro, magari di minore importanza, ma che per noi può essere, dopo averlo letto, un bellissimo testo. In tutto questo perderemo la possibilità di esser scelti da dei libri che magari hanno solo la colpa di essere poco pubblicizzati o editi da case editrici minori. Forse la scomparsa del libraio, che certamente non è ancora avvenuta, a favore di commessi non specializzati o l’assenza di commessi, come nelle librerie online, aspetta ancora una figura che possa rimpiazzarlo. Noi appassionati lettori la aspettiamo.

Luca Romano