Eugenio Scalfari, Per l'alto mare aperto, Einaudi, pp 290, € 19.50

Eugenio Scalfari, Per l'alto mare aperto, Einaudi, pp 290, € 19.50

Per l’alto mare aperto è un viaggio, come nella migliore delle tradizioni letterarie. Inizia con l’incontro del nostro autore con Diderot, su una panchina che egli era solito frequentare e prosegue per poco ancora sotto forma di romanzo, egli dialoga con lo scrittore francese del suo progetto di enciclopedia e di quello che sarà il percorso attraverso la modernità che Scalfari desidera compiere. Abbandonato Diderot, il testo perde la forma di romanzo e diventa un saggio sulle conoscenze dello scrittore italiano che racconta aneddoti ed intere teorie filosofiche in poche pagine e mostrando a tutti le basi del suo concetto di modernità.
Scalfari compie un lavoro difficile da portare a termine in maniera compiuta all’interno di 290 pagine, rischiando di far sembrare il tutto troppo superficiale e lasciando nel lettore la sensazione che egli abbia solo cercato di dare sfogo alla sua sapienza senza approfondire alcunché della modernità.
L’opera si conclude con una breve descrizione dell’avvento dei barbari che hanno distrutto un’era e si apprestano ad iniziarne un’altra che lui forse non è più in grado di comprendere e raccontare.

Luca Romano