novembre 2010


Avallone Silvia - Acciaio - Rizzoli - 18€ - 357pp

Avallone Silvia - Acciaio - Rizzoli - 18€ - 357pp

“Nel cerchio sfocato della lente la figura si muoveva appena, senza testa. Uno spicchio di pelle zoomata in controluce. Quel corpo da un anno all’altro era cambiato, piano, sotto i vestiti. E adesso nel binocolo, nell’estate, esplodeva. L’occhio da lontano brucava i particolari: il laccio del costume, del pezzo di sotto, un filamento di alghe sul fianco. I muscoli tesi sopra il ginocchio, la curva del polpaccio, la caviglia sporca di sabbia. L’occhio ingrandiva e arrossiva a forza di scavare nella lente.
Il corpo adolescente balzò fuori dal campo e si gettò in acqua.
Un istante dopo, riposizionato l’obiettivo, calibrato il fuoco, ricomparve munito di una splendida chioma bionda. E una risata così violenta che anche da quella distanza, anche soltanto guardandola, ti scuoteva. Sembrava di entrarci davvero, tra i denti bianchi. E le fossette sulle guance, e la fossa tra le scapole, e quella dell’ombelico, e tutto il resto.”

Anna e Francesca sono due ragazze pressoché quattordicenni, che crescono tra i casermoni costruiti dalla Lucchini a Piombino. La vita violenta, vissuta dalle protagoniste è mischiata con una dose di realtà difficilmente riscontrabile in altri testi contemporanei. La sapienza con la quale il mondo normale degli operai e il futuro impalpabile di una intera generazione di italiani, si mischiano dà forma ad una delle opere letterarie più belle che si siano lette dai tempi di Pasolini. La pregevole la stesura del testo fornisce in oltre al romanzo un gradevolezza particolare nella lettura.
Probabilmente uno dei più bei romanzi scritti in italia degli ultimi dieci anni.

Luca Romano

Librofilia - Alessandro Carrera – Cairo Editore – 13 € - 143 pagine

Librofilia - Alessandro Carrera – Cairo Editore – 13 € - 143 pagine

Questo è libro non è un libro è una collana, e le perle sono gli aneddoti che ne fanno parte. 64 brevissimi racconti sono quelli inanellati da Alessandro Carrera in questo piccolo ma prezioso libro, pensato proprio per gli amanti della letteratura. Ma che dico gli amanti? Per gli ossessionati dalla letteratura! Vi torviamo l’anziano professore che legge pagine di libri, che poi puntualmente strappa via e getta nel vento, un’associazione culturale che fa telefonate minatorie agli scrittori esordienti diffidandoli dallo scrivere il secondo romanzo, il biblioterapeuta che per curare i propri pazienti prescrive libri che non esistono, ma anche la gioia della creazione letteraria, il fallimento e persino la cencellazione. Aforosmi, metafore, aneddoti, paradossi intorno al leggere e allo scrivere, per cercare di far luce su questa strana malattia della letteratura.

Ilenia Caito

Pietro Citati – Leopardi – Mondadori - 22€

Pietro Citati – Leopardi – Mondadori - 22€

“Un libro su Leopardi non può cominciare che come un’opera buffa: preferibilmente di Gioacchino Rossini, che era nato vicino Recanati, a Pesaro, e poi aveva infiammato Milano, Roma, Parigi e tutto il mondo musicale. Il protagonista di questa pera non è Giacomo, sebbene amasse sino alle lacrime Il barbiere di Siviglia e La donna del lago, ma suo padre Monaldo, nato a Recanati nel 1766 da un’antica famiglia che risaliva, o diceva di risalire, al tredicesimo secolo.”

Il libro di Citati non è solo un saggio, il racconto e le parole si stendono sulle pagine raccontando la vita, gli avvenimenti e la poetica di uno dei più grandi poeti italiani di sempre. Il testo si apre narrandoci il contesto nel quale è riuscita a vivere forse una delle più difficili vite poetiche. L’opera dello scrittore fiorentino è un complesso intrigo di analisi sui testi di Giacomo Leopardi e sulle corrispondenze, che lo scrittore di Recanati ha intrattenuto con diversi intellettuali della sua epoca. Il risultato è una sapiente via di mezzo tra il racconto di una vita e la narrazione di una storia. Un testo lungo e complesso, tuttavia molto piacevole da leggere.

Luca Romano

Mauro Corona - La fine del mondo storto - Mondadori -  18 €

Mauro Corona - La fine del mondo storto - Mondadori - 18 €

“mettiamo che un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti petrolio, carbone ed energia elettrica. Non occorre usare la fantasia per immaginarselo, prima o poi capiterà, e non ci vorrà nemmeno troppo tempo. Ma mentre quel giorno prepara il terreno, facciamo finta che sia già qui. Ha un brutto muso, è un tempo duro, infame, scortica il mondo a coltellate e lo spoglia di tutto. Di quel che serve e di quel che non serve. La gente all’improvviso non sa più che fare per acciuffare il necessario. Prova a inventarsi qualcosa e intanto arranca, senza sapere che una salvezza esiste. Il necessario sta dentro la natura. Ma, per averlo, occorre cavarlo fuori, prenderlo con le mani, e la gente le mani non le sa usare.
«Sacramento che disgrazia!» dicono «Non sappiamo usare le mani.» Ma partiamo dall’inizio.

L’inizio di un romanzo semplice basato sul concetto, non troppo inverosimile, che un giorno tutte le fonti di energia non rinnovabili, finiranno. Corona, dalle conseguenze di una catastrofe, costruisce un mondo immaginifico, nel quale le cose si realizzano esattamente come sarebbero dovute essere in un mondo “dritto”. Alcune immagini ricordano la perfezione dell’esistenza umana, desiderata da Rousseau, a cavallo tra lo stato selvaggio e quello sociale. E così come Rousseau, Corona, trae le conseguenze dall’ingresso nel mondo degli uomini, della società cosiddetta civile.
Un romanzo breve, raccontato da un narratore esterno che talvolta giudica e commenta. Piacevole da leggere e semplice nel linguaggio è un buon romanzo.

Luca Romano

La camera chiusa – Maj Sjöwall & Per Wahlöö – Sellerio editore palermo – 2010 – 14 €

La camera chiusa – Maj Sjöwall & Per Wahlöö – Sellerio editore palermo – 2010 – 14 €

“Le campane di santa maria rintoccarono le due quando la ragazza uscì dalla stazione della metropolitana in Wollomar Yxkullsgatan. Si fermò ad accendere una sigaretta, prima di proseguire a passi rapidi verso Mariatorget.
Il clangore delle campane della chiesa faceva virare l’aria e ricordava le tetre domeniche della sua infaziona. Era nata e cresciuta a pochi chilometri di distanza dalla chiesa di Santa Maria, là era stata battezzata e là era anche stata cresimata, quasi dodici anni prima. L’unica cosa che ricordava della cresima e del catechisomo era di aver domandato al prete cosa volesse dire Strindberg quando aveva citato la « voce da soprano immalinconito» delle campane di Santa Maria, ma non riusciva a ricordare cosa le avesse risposto.”
Si apre con queste parole l’ultimo romanzo edito dalla Sellerio, scritto dalla coppia svedese formata dai coniugi Maj Sjöwall e Per Wahlöö nel 1972.
La narrazione, di ottima qualità, si apre con una rapina commessa in una braca di Stoccolma, apparentemente da una donna. Immediatamente sulle sue tracce si posizionerà la squadra speciale comandata dal procuratore “Bulldozer” Olsson. Contemporaneamente Martin Beck, investigatore della omicidi, ritornato in servizio dopo una lunga assenza, si troverà a dover risolvere un caso di probabile suicidio di un uomo ritrovato con un proiettile nel polmone e chiuso dall’interno nella sua dimora. A rendere difficile l’archiviazione del caso ci saranno inadempienze di chi aveva investigato prima di Beck e il più grande enigma con il quale l’investigatore è costretto a fare i conti: nella stanza chiusa non è stata ritrovata alcuna arma.
Le due storie si intrecciano e si mescolano dando vita ad un romanzo poliziesco-procedurale che lascia con il fiato sospeso sino alla conclusione.
La grande abilità dei due scrittori risiede, oltre che nella stesura della trama, anche nel delineare figure e personaggi con lucidità e ironia.
Una lettura consigliata agli appassionati del genere, ma anche a chi non ha mai aperto alcun libro di questo tipo e che si potrebbe appassionare con facilità alla penna dei due coniugi.

Luca Romano

Nel silenzio dell'Aquila – Mirna Fornasier – gingko - 2010 – 13 €

Nel silenzio dell'Aquila – Mirna Fornasier – gingko - 2010 – 13 €

“Lei sapeva che l’aquila proveniva da nord, perché era apparsa alle spalle del monte Pizzoc e non poteva confondersi sul fatto che quella montagna si trovasse a nord rispetto alla radura dove era seduta. L’aquila, maestosa, si avvicinava decisa. Si appollaiò su uno spuntone di roccia e lei si stupì di quanto fosse magnifica. Gli occhi dell’aquila, fatti per scrutare e leggere le cose più nascoste, per capire quello che altri occhi non riescono a comprendere, mostravano una profondità inimmaginabile, ma lei non riusciva a scorgervi niente. Senza avvertirne timore, si lasciò penetrare dallo sguardo dell’animale. L’aquila le disse: «una lunga strada ti attende, ma è l’nica strada che puoi percorrere; solo lassù, nel silenzio, le tue parole potranno essere esaudite. Solo lassù, dopo un lungo cammino, potrai aiutarlo».”
Il viaggio di Miki, protagonista del racconto, si apre al confine tra il reale e l’immaginario. La narrazione si svolge interamente al confine tra due queste due condizioni dell’esistenza; è condita da foto e cartine che lasciano intuire come il testo abbia più di qualche spunto autobiografico.
Le parole di Mirna Fornasier introducono il lettore nel ventre delle montagne nord-europee, la protagonista infatti abbandona la sua vita “ordinaria”, la sua famiglia e suo figlio in ospedale, perché intuisce che la cura del figlio, oltre che della sua stessa anima, passano da questo viaggio fisico e trascendentale. Nella narrazione, abbastanza breve, Miki incontrerà diversi ostacoli, dai più semplici come piccoli dolori fisici curabili con antiinfiammatori a problemi più difficili come guadare un fiume abbastanza freddo e profondo, che riuscirà a superare grazie alla forza interiore e alla caparbietà con la quale si prefigge di seguire l’aquila e tutti i segni che essa lascerà lungo il percorso.
Un testo breve e con il preciso scopo di raccontare la spiritualità che accompagna la vita di tutti noi attraverso i percorsi che decidiamo di compiere. Anche per chi non crede in alcun tipo di trascendenza, questo libro rappresenta una lettura in grado di testimoniare come esistano nel mondo persone in grado di credere fortemente in qualcosa oltre la mera contingenza dell’esistere.

Un testo breve e con il preciso scopo di raccontare l’intrecciarsi di anima e corpo nel viaggio solitario di Miki all’interno della Madre Terra. La solitudine e la forza di questa donna rappresentano un esempio di grandissima forza interiore tratta dalla spiritualità che accompagna la protagonista per l’intero viaggio.

Luca Romano

Michela duce Castellazzo – Maria Pacini Fazzi Editore – 14 € - 152 pagine

Michela duce Castellazzo – Maria Pacini Fazzi Editore – 14 € - 152 pagine

Federico è un giovane rampante notaio, che ha sempre avuto tutto dalla vita: donne, soldi, successi, lavoro…ma mai i sogni. Non è mai riuscito a sognare. E proprio mentre comincia ad essere un uomo mediamente annoiato dalla propria vita perfetta, due novità affiorano nella sua esistenza: una malattia inaspettata e la capacità di sognare. Questi sogni lasciano una scia particolare nella vita di Federico: oggetti che popolano le sue agitate notti e che crede di aver solo immaginato, si trasformano invece in realtà nella sua casa, al mattino dopo. Di qui si snoda un intreccio di personaggi quantomeno misteriosi. È un romanzo leggero e scorrevolissiomo. È una scrittura fresca, forse perché è giovane l’autrice di questo romanzo, che consigliamo assolutissimamente di leggere.

Ilenia Caito

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